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Il primo tentativo di macchina da cucire di cui reta testimonianza risale al 1755. L’inglese Weisental  brevettò una macchina che però era ben lontana dall’aspetto e meccanica di quelle che usiamo noi.

Bisogna aspettare il 1790 quando Saint capisce che la soluzione migliore sia una macchina con un piano per poggiare la stoffa, un ago che si muove in verticale e un trasporto che sposti la stoffa tra un punto e l’altro. Sostanziamente le tre cartteristiche che tutte le macchina da cucire moderne hanno. Ma ancora il sistema nn è perfetto! Se vi trovate a Londra potete vedere questa macchina allo Science Museum South Kensington.

Nel 1830 il sarto Thimonnier, francese, brevettò un nuovo meccanismo: la spoletta!Cosi con le sue macchine si cuciva con un punto catenella che nn si scuciva. Immediatamente la nuova invenzione ebbe gran successo ma i sarti dell’epoca per paura di perdere il lavoro e ostacolarono il lavoro di Thimonnier in tutte le maniere.

Ma la macchina da cucire, anche se nn compresa all’inizio, si conquistò pianopiano il suo angolo di mercato.  Si diffonde moltissimo in Americca. In meno di un secolo in occidente vengono brevettati un centinaio di particolari innovativi ma sempre sulla base del brevetto del Francese Thimonnier.

Poi nell’1850 arrivò Isaac Merrit Singer…. To be continued